IL TERRITORIO DI TODI di Rolando Primieri

20 Giu

Rolando Primieri

IL TERRITORIO DI TODI
E LA POSIZIONE GEOGRAFICA DI DUESANTI
Dal libro “Duesanti” di Rolando Primieri

“Il territorio [di Todi], 5.440 fuoghi, (il più popoloso dopo Perugia et contado e Camerino et contado), è grande e fertile di tutti i frutti, irrigato dal Tevere e da altri fiumicelli, compartito in monti, colli, piani et valli con meravigliosa vaghezza, celebrata molto da Pio II nei Commentari et da Domenico Negro nella sua Geografia; ma né il Tevere, mentre scorre per questo territorio, né gli altri fiumicelli sono navigabili.
Sopra il Tevere, presso alla città un miglio, è un ponte detto il ponte di Cuti, il quale essendo rovinato già molti anni sono, la città haveva cominciato a rifarlo di pietra, né vi resta a far se non una colonna in acqua, ma perché la detta communità si trova impotente a ridurre la cosa a perfectione, propone a Nostro Signore et alla Camera apostolica che, quando volessero far questa spesa, tornarebbe in molto utile d’essa Camera oltre al giovamento della città, perché essendo questa la più breve et miglior via per passar dalla Marca in Toscana ed in Maremma, crescerebbono le gabelle assai per il passo Belli mercanti, i quali ci passerebbero più spesso se non trovassero l’impedimento del fiume, che ora si passa con una cattiva barca. Verrebbe anco con questa via ad introdursi qualche denaro nella città, che li sarebbe di molto sollevamento et però ne fa grande instanza.
Confina da levante con Spoleto, Acquasparta, Massa, Terra Nolfa e Santo Iemine; da mezzogiorno con Amelia et Baschi; da ponente con Orvieto, Montecastello et Marsciano; da tramontana con Perugia, Collazzone, Bevagna et Gualdo Cattaneo. Sonovi molti castelli et ville e fortezze sparse d’ogni intorno, benché di quelli che vi erano anticamente ne sono mancati assai, parte scarcati, parte smembrati et concessi a signori temporali; si ché fatto il conto del quale ho portato meco la nota cavata da i libri antichi et da moderni, si trova che nel territorio di Todi erano già castella 69 et ville 139, et facevano in tutto fuochi 6.888.
Hoggi vi sono castella et ville in tutto n° 123 che fanno fuochi 2.887. Et li castelli et ville che restano hoggi alla città sono li seguenti”. (Segue la nota dei castelli e delle ville di Todi). Nel territorio di Duesanti e dintorni risultano presenti: Casarsiccia (villa), Duisanti (castello), Lorgnano (villa), Loreto (castello), Petroio (castello), Santo Damiano (castello).
Il castello di Duesanti sorge sul crinale compreso fra due torrenti: il fosso di Petroro a nord, che scende da Lorgnano e al Molinetto si congiunge con il rio Bagno, che, dopo aver percorso il fondovalle fra il territorio di Loreto, Frontignano, Ilci e Duesanti, confluisce nel Tevere nei pressi di Pian di Porto; e il fosso di San Damiano, che scorre nel fondovalle fra San Damiano e Duesanti e che confluisce nel Rio, il quale raggiunge la località di Ponte Rio, riversandosi quindi nel Tevere. Questi due corsi d’acqua segnavano e segnano tuttora all’incirca i confini del territorio della parrocchia di Duesanti.
Così l’Alvi descrive i due torrenti: “Rio Bagno, altro fiumicello verso  tramontana, che ha il suo principio da tre rivoli presso i castelli di Frontignano e Casarsiccia, e porta il vocabolo di Bagno, perché scorrendo verso il Tevere presso Pian di Porto, ove appunto erano i Bagni dedicati a Diana”; “Rio, piccolo fiume, che nei tempi vetusti si chiamava Rio Apronio forse per aver avuto beni in queste vicinanze la gente Apronia, oppure in qualcuno Belli luoghi, donde ha il suo principio da più rivoli verso Ficareto, Monticello e Castelrinaldi; questo a tramon¬tana bagna le radici del colle todino, va a sboccare nel Tevere nella tenuta di Pian di Porto. Nel 1342 per una pioggia di color sanguigno caduta in detto anno dal cielo tutti li fiumi parea corressero sangue, cosa che recò dello spavento ben grande, onde furono fatte molte orazioni al Beato Filippo”.
La strada panoramica, che da Ponte Rio si snoda fino a Viepri e a Bastardo e che avrebbe dovuto raccordarsi con la strada dei Due Mari, ma che è rimasta incompiuta, come una cattedrale nel deserto, nei pressi della pineta di Sant’Antimo, a 318 metri s.1. m., e a circa otto chilometri da Todi, raggiunge Duesanti. Recentemente è stata realizzata una circonvallazione a nord del paese, mentre prima si doveva attraversare l’interno del castello con notevole rischio per gli abitanti. Duesanti è una frazione del Comune di Todi, di cui ha’ sempre condiviso la storia e soprattutto le lotte fra le potenti famiglie per il possesso del suo vasto e ricco territorio. La posizione è interessante, in quanto offre il godimento di un paesaggio molto ampio, che si apre sui quattro punti cardinali grazie alla sua altitudine. Infatti a nord il versante scende fino al Rio Bagno, per poi risalire verso Grutti, San Terenziano, Frontignano e Ilci; il panorama, a est, è delimitato dai monti Martani; a sud, dal crinale di San Damiano fino a San Gemini e Avigliano; a ovest, dall’orizzonte che spazia dal bel profilo di Todi, che si staglia sui monti di Melezzole, fino a Montecastello Vibio.
Intorno bella è la natura, costituita da campi coltivati con le colture tipiche del territorio collinare tuderte: viti, olivi, frumento, boschi.
A differenza di molti altri paesi, che hanno subito la fuga degli abitanti e quindi sono rimasti quasi deserti, Duesanti, invece, si è ingrandito: infatti numerose case e ville, abitate tutto l’anno, sono sorte lungo la strada da villa San Rocco fino al locale cimitero, che è stato ampliato e che accoglie anche i defunti di Loreto, Lorgnano, Petroro e San Damiano. Inoltre le abitazioni all’interno del castello sono state ristrutturate. Si può quindi dedurre che il paese è in continuo sviluppo e che il numero degli abitanti è destinato ad aumentare.
Nel vasto territorio di Duesanti numerosi luoghi e costruzioni hanno avuto, nel tempo passato, grande importanza per diversi motivi, che poi saranno analizzati; per ora ci limiteremo solo a ricordarne il nome: La Chiesa vecchia, La Chiesa nuova, Case nuove, Il Pisciarello, Santa Maria de Petriolo, Torre Ettorre o Torre di Duesanti, Torre Bon- tempo, Bodoglie, Ortiani, Ilci, Pian di Porto, Ponte Rio, La Palazzetta, Montecucco, Coppi, Villa San Rocco, Marcigliana, Migliola.

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