La Madonnuccia (di Marcello Castrichini)

5 Dic

Tratto dal libro “TODI Storia e Arte della Parrocchia di San Nicolò”

La Madonnuccia

LA MADONNUCCIA

La si incontra salendo via Ulpiana, sul lato sinistro, appena dopo il `vicolo Bello’. Della primitiva chiesa non rimane niente di significativo. Una radicale e brutale trasformazione architettonica ha alterato, stravolgendolo, l’aspetto esterno e i volumi interni. Delle testimonianze storico-artistiche rimane invece molto, anche se non in situ: i due affreschi, distaccati nell’occasione dei lavori, San Pietro e San Paolo, oggi conservati nella parrocchiale. L’impostazione di queste due opere e le affinità con altre decorazioni del Polinori hanno fatto pensare sempre ad un esito importante, superstiti di una decorazione più ampia. Gli Inventari ci forniscono la spiegazione: la monumentalità delle due figure era giustificata dal diverso titolo che la chiesa aveva precedentemente che era proprio dei Santi Pietro e Paolo.
Attualmente, dietro l’altare si trova l’affresco raffigurante la Madonna col Bambino, purtroppo in condizioni di pessima leggibilità. Il volto della Madonna particolarmente bella, e parzialmente quello del Bambino sono le parti meglio conservate, attraverso le quali si riconosce la mano di Andrea Polinori, nel periodo della maturità, intorno al 1635-40; il volto della Vergine, non più lo standard usato precedentemente per ogni volto femminile, trova analogie strette con le opere di tale periodo, tra cui citiamo la Maddalena di San Filippo a Todi, il sant’Antonio da Padova della tela con l’Assunta e santi della Parrocchiale di Avigliano Umbro.
L’oratorio della Madonnuccia fa risalire le sue origini a circa gli anni quaranta del secolo; per questo forse non è riportata nella Veduta di Todi del Lauro del 1625 e successive.
Gli Inventari, tra le molte informazioni, ci indicano che la pala dell’altare maggiore era il dipinto, oggi nella Parrocchiale, di A. Polinori, San Terenzio in adorazione della Eucaristia, datato 1644 del quale, sempre grazie al documento, apprendiamo il nome del santo raffigurato.
L’attuale affresco dell’altare, la Madonna col Bambino proviene da un luogo della città di Todi, chiamato le Fornaci, e trasportato alla Madonnuccia nel 1726 c.: in seguito a questo episodio, probabilmente, si ebbe il cambiamento di titolo della chiesa che divenne la Madonna delle fornaci, e quindi la Madonnuccia.
L’oratorio venne eretto intorno al 1640 dalla Confraternita del SS. Sacramento che aveva sede e altare nella Parrocchiale.
In questa sede ci si limiterà a dire che la chiesa contava tre altari: il maggiore ornato dalla pala del. Polinori, con ai lati i due affreschi dello stesso pittore.
Il secondo altare era dedicato a San Liborio, e vi era un dipinto raffigurante San Liborio, opera perduta e il terzo era quello della Madonna delle Fornaci.
Qui trovava collocazione l’affresco trasportato, rifinito da cornici dorate (simile alla istallazione della Madonna del Pero avvenuta nella Parrocchiale intorno al 1693); nello stesso altare è indicata una, non meglio specificata, tela dipinta.
La sagrestia contava tra gli ornamenti cinque quadri di cui si ignorano i soggetti.
Attualmente la chiesa della Madonnuccia, ancora luogo di culto, è costituita da un semplice ambiente con un unico altare nel quale è stato collocato l’affresco della Madonna delle Fornaci.

Marcello Castrichini

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: