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Cronaca del 1955: fiat lux

6 Giu

1955 12 11 (Luce al cimitero vecchio)

Pu la currende pe’ li lumini lettrici, diedro tande sollecitazzioni, ce la mettereno. Comme sembre chi ministra dée esse pungolato. Doppo el ristauro de la chiesa e la fornitura de l’energia lettriga, el Cimitero Vecchio (attusì chjamato doppo la costruzzione de quillo novo) c’ette ‘na parvenza de decenza. Nun è che, nel tembo, ciabbia màe aùto ‘na manudenzione e ‘n’attenzione adeguate. El culto dei morti è stato e è disatteso, oji comme jeri. Fiat lux ma nun “est, est, est”.

Cimitero Vecchio

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Pesso (Jacopino da Todi)

1 Giu

2013 06 01 (Pesso)

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Todi per Giancarlo Biagini

23 Mag

 Giancarlo Biagini

                                                             Giancarlo Biagini

1973 Biagini (Fontane di Sant'Arcangelo)

1973  Fontane di Sant’Arcangelo

1997 Biagini (Todi notturno)

1997 Todi notturna

 Biagini (Todi di notte)

 Todi di notte

Panorama di Todi (Biagini Giancarlo)Nebbie

 

Biagini GiancarloL’architembo

 

Biagini (Palazzo Pongelli)

Palazzo Pongelli

Biagini (Porta Perugina)

Porta Perugina

Biagini (Portafratta)

Portafratta

Le vaghezze da sogno del Biagini
ondeggian Todi scrigno di destini
dove sembra sempre di esser stati
in luoghi futuri e in quelli passati!!
Andrea Carbonari

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Cronaca calcistica 1955: Todi – Tiberis

17 Mag

Todi -Tiberis

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El Palazzo dei Priori e la sua evoluzione edìle

12 Mag

Il Palazzo dei Priori e la sua evoluzione edile

Testo palazzo lo ‘ncuminciorono a costruillo ‘ntel 1293. El Cunzijo Generale de Todi, ‘ndel 1297, dette l’incumbenzo ta Ugolino di Raniero de Baschi de la custodia (attusì vinne chjamato al principio) del Palazzo Nuovo del Comune. La paga pe’ quisto sirvizzio, era de quattrocendo fiorini d’oro. L’edificio comprennéa la parte a mangina, dòe ce sta l’ingresso che oji porta sùne ta l’Anagrafe e tal Tribbunale. A mandritta (dòe c’è la farmacia e ’l bar Cendrale) ce stéano case private. ‘Ntel 1347, el Commune, combrò ‘ste abbitazzioni e ce costruì ‘l resto del palazzo, facennone un corpo unico. La torre, ‘nvece, fune fatta ‘ndel periodo 1369/1385. Era merlata e più alta ma successivi ristauri la modificorono, abbassannola e levannoje li merli perchéne ciavéa probblemi statichi. L’urtimo ristauro lo facette fane Leone X ‘ndel 1513. In quisto palazzo ciabbitorono li Podestà, li Priori, li vari dittatorelli de turno e pu li Rettori e li Vicari ecclesiastichi. Pe’ quisto motivo venìa ‘nghi jamato “Palazzo del Guernatore”.

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Todi dal pennello di Giovanni Ignazi

9 Mag

Via Ciuffelli (Giovanni Ignazi)

Via Ciuffelli

Ignazi 1

2015-12-25 Ignazi Piazza Pignattara 001

Piazza Pignattara

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Todi in verticale (Fabio Mantilacci)

8 Mag

Todi in verticale (Fabio Mantilacci)

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Mantilacci Fabio 2

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La Rocca (Jacopino Tudertino)

3 Mag

La Passeggiata

LA ROCCA

La Rocca! Nun se pote più guardalla
de comme l’onno ardutta. Quandi potti
se so’ spassati a ‘nguattarella o a palla!
Mo ‘nvece so’ li giochi tutti rotti,

li muri co’ li scritti, tutta erbaccia,
le steccionate rotte. Sissignori
e d’un Sereno nun ce propio traccia.
Lue che curàa viali, arberi e fiori,

lo spiazzo, la Pineta, li Leoni.
Facenno ‘l giro de la Passeggiata
resti sturbato e, p’esse propio boni,

je manni ta chi ha corpa ‘n’inculata
e penzi: “So’ ‘na massa de cialtroni”.
perché la Rocca va più rispettata.

Jacopino Tudertino – 2014

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Come vede Todi Lidia Nizzo

22 Apr

Nizzo LidiaBIOGRAFIA

Lidia Nizzo nasce a Todi nel 1965, fin dall’infanzia manifesta sensibilità artistica e coltiva la sua passione per la figurazione ed il colore, la pittura è il mezzo dal quale è fortemente attratta e che le consente di esprimere e tradurre ciò che al suo animo appare fantastico. I suoi primi lavori sono paesaggi umbri dipinti ad olio su tela, tecnica che predilige in assoluto e che comincerà a sperimentare già dalla giovanissima età di 12 anni. In seguito si diploma all’istituto d’arte di Deruta nella sezione di grafica pubblicitaria. Nel corso degli anni non abbandonerà la sua passione per la pittura provando nuove tecniche e affinando sempre di più le forme fino a spingersi ad un realismo quasi fotografico rappresentando soprattutto figure femminili. Ha partecipato a numerose mostre collettive in Umbria e varie manifestazioni del gruppo “è ART” conseguendo un discreto successo di pubblico e critica.

Lidia Nizzo

Lidia Nizzo (panorama)Panorama di Todi

Lidia Nizzo (il Tevere)

Il Tevere

Lidia Nizzo (la Consoazione)

La Consolazione

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El decoro cittadino

18 Apr

Ulpiana

1926, quasi cent’anni fa e le problematiche che interessano la Città (in questo caso il rione di Via Ulpiana) appaiono, più o meno, le stesse. L’articolista ha capito che una comunità debba tenere fortemente al decoro che la circonda. Il tratto di strada al quale si fa riferimento è Viale di San Filippo che fa parte di tutta la circonvallazione. Chi scrive pone in risalto l’eccellenza del rione per la sua alta popolosità, per le attività commerciali e per la presenza del mercato, che allora si teneva nel piazzale antistante Porta Romana. Sollecita la costruzione di latrine pubbliche, che se erano mancanti ieri, lo sono anche oggi. Infatti, forse dopo queste sollecitazioni, un Vespasiano fu approntato, sullo spazio a destra della porta, uscendo dalla Città. Anche se, igienicamente, non era il massimo, per allora risultò un servizio risolutivo alle esigenze corporali della gente e del decoro cittadino. Credo che poi, l’orinatoio, sia stato tolto negli anni sessanta. L’articolista, sembra aver capito che si dovesse accogliere decentemente chi veniva al mercato da fuori città e si dovesse fornire di servizi questo importante rione. Infatti, egli aggiunge che il Viale Angelo Cortesi manca d’illuminazione e richiederebbe l’istallazione di qualche lampione. Sono passati quasi cent’anni e resta il dubbio se chi ha amministrato e amministra Todi, abbia capito l’importanza del decoro con il quale va presentata la Città.

Vespasiano a